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A Caserta la cultura parla europeo

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Con unanimi apprezzamenti si è conclusa a Caserta, presso la Biblioteca del Seminario Vescovile, la IV edizione della rassegna multimediale organizzata dalle associazioni Excalibur Multimedia ed Europa Nazione, relativa all’anno 2025.

La cerimonia di premiazione si sarebbe dovuta svolgere il 25 settembre scorso, ma è stata procrastinata a causa del grave lutto che ha colpito nello stesso mese il presidente delle due associazioni, il giornalista, scrittore e poeta Lino Lavorgna.

Gli onori di casa sono stati assolti dal generale Giuseppe Ianniello, presidente della Pro Loco, che ha ribadito l’impegno dell’ente nel sostenere un progetto che si configura come sicuro vanto per la città di Caserta, ricordando anche il proficuo impegno della sua struttura per favorire soprattutto il coinvolgimento delle giovani generazioni nelle attività culturali.

Gli ha fatto da eco il colonnello Giuseppe Casapulla, responsabile di area dell’Associazione Nastro Verde (militari insigniti della medaglia d’oro mauriziana), da sempre impegnato nel recupero valoriale di un territorio che vanta una tradizione storica di rilevante entità, purtroppo non adeguatamente sfruttata sotto il profilo promozionale, eccezion fatta per la stupenda reggia vanvitelliana.

Il generale Ippolito Gassirà, presidente regionale dell’U.N.U.C.I., sin dalla prima edizione partner della rassegna, ha evidenziato la simbiosi progettuale e l’idem sentire sulle più importanti tematiche sociali, protese a proporre una “lettura” degli avvenimenti storici scevra di ogni contaminazione strumentale e ancorata esclusivamente al rigore analitico.

Ha ricordato, inoltre, che quest’anno ricorre il centenario della fondazione dell’Unione, punto di riferimento di tutti gli ufficiali delle Forze Armate, adusi a custodire la memoria storica e, contestualmente, a offrire un fattivo contributo nel dibattito culturale e istituzionale del Paese.

Ha preso poi la parola il presidente delle associazioni promotrici, Lino Lavorgna. Ancorché visibilmente segnato dal profondo dolore per la prematura perdita dell’adorata sorella Annalisa, è riuscito a non lasciarsi sopraffare dall’emozione, producendosi con voce ferma in una articolata sintesi programmatica.

La rassegna, dopo quattro anni, chiude il primo ciclo e si avvia in una profonda trasformazione. Dall’edizione 2026 si chiamerà “Rassegna Multimediale Europea”, per sancire in modo più pregnante l’impegno proteso alla formazione di una vera coscienza europea.

Impegno che Lavorgna persegue vanamente da oltre mezzo secolo, ma che oggi registra una vertiginosa e qualificata adesione a livello continentale, grazie soprattutto alla follia velleitaria dell’ingombrante presidente degli Stati Uniti, che obbliga i governanti a fare i conti con la drammatica realtà: dobbiamo imparare a camminare con le nostre gambe, proprio come Lavorgna suggerisce sin dal lontano 1972, quando fondò il Movimento Libera Europa, poi mutuatosi nell’attuale “Europa Nazione”.

La rassegna, inoltre, assorbirà le iniziative dell’istituenda Fondazione “Annalisa Lavorgna”, ancorata al motto che sublima l’impegno sociale di una donna straordinaria: “Ama il prossimo tuo come te stesso”, che costituisce il tema dell’edizione 2026. È stato anche annunciato il tema della prossima edizione: “l’ipocrisia che regola i destini dell’umanità”.

Con una disamina ricca di spunti filosofici e riferimenti all’attualità, Lavorgna ha spiegato quanto sia importante “imparare” a definire gli avvenimenti che sconvolgono il mondo nel modo più realistico possibile, sforzandosi di comprenderne la vera natura e ricordando che il male, prima ancora di essere conseguenza dei poteri malati, dipende dall’incapacità degli esseri umani a distinguere “le cose vere” dalle “verità mistificate”.

Ancora una volta Lavorgna ha spiegato con esempi calzanti che “vero” (un dato inconfutabile) e “verità” (sempre soggettiva) non sono sinonimi.

Al termine delle relazioni si è proceduto con la premiazione dei finalisti, distinti per l’ultima volta da una classifica. Dall’edizione 2026, infatti, i finalisti saranno premiati alla pari, ritenendo gli organizzatori della rassegna che una competizione sia più adatta al mondo sportivo piuttosto che a un contesto culturale.

Photogallery

Finalisti sezione racconto

Terzo posto:  Primula Galantucci (Lombardia); Gino Abbro (Campania); Gaetano Catalani (Calabria). Secondo posto:  Elvira Del Monaco Roll (Campania); Rossana Cilli (Lazio). Vincitore sezione: Francesco Grasso (Lazio).

Finalisti sezione narrativa

Terzo posto: Eugenio Marrone (Veneto); Daniele Ossola (Lombardia); Giuseppe d’Arco (Campania); Alfredo Alvino (Campania); Genny Sollazzi (Toscana). Secondo posto: Morena Festi (Emilia Romagna); Silvana Picardi (Campania); Edoardo Guerrini (Piemonte); Ignazio Riccio (Campania); Cesare Di Lillo (Campania). Vincitore sezione: Alex Miceli (Lazio).

Finalisti sezione poesia

Terzo Posto: Ulyana Butsenko (cittadina ucraina residente in Campania); Elvira del Monaco Roll (Campania). Secondo posto: Vittorio Di Ruocco (Campania); Giovanni Morra (Campania); Fabio Pascale (Basilicata). Vincitore sezione: Domenico Tonziello (Campania).

Francesca Caiazzo

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