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Commissione Covid, l’ex sottosegretario Fraccaro: “Non dissi a Conte delle mascherine inidonee”

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ROMA – “No, non ne parlai con il presidente Conte né con altri membri del governo”. Lo ha detto Riccardo Fraccaro, sottosegretario alla presidenza del Consiglio nel governo Conte 2, nel corso dell’esame testimoniale alla commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid. Fraccaro si riferisce all’interlocuzione avuta con Martina “che incontrai l’8 luglio e in quella circostanza mi aveva illustrato il fatto che aveva eseguito delle indagini sull’importazione delle mascherine anche in qualità di delegato della Polizia giudiziaria e aveva riscontrato illeciti”.

Martina “mi riferì che aveva informato le Dogane, la dirigenza e dunque l’allora direttore delle Dogane, Minenna. Martina mi riferì che secondo lui c’era un comportamento consapevolmente svolto in violazione delle norme che le Dogane non le applicavano correttamente e a seguito denuncia lo avevano mobbizzato. Ed era venuto da me per sapere se potevo trasferirlo dalle Dogane, ribadendo anche il fatto che sembrava ci fossero volontà che andavano oltre alla stessa gerarchia interna a dogane”, ha proseguito Fraccaro.

“NON NE PARLAI NÉ CON ALTRI POLITICI NÉ CON FUNZIONARI”

“Io dissi a Martina di fare molta attenzione di non rivelarmi nulla di coperto dal segreto d’ufficio per non compromettere le indagini e ci lasciammo senza impegno di nessun tipo. Ritenni che il comportamento più corretto per evitare che ci fossero possibili intralci sulle indagini e non ne parlai né con altri politici né con funzionari. Quello che non feci fu trasferire Martina, cosa che non potevo neanche fare. Per questo ho fatto quel comunicato, perché ho sentito che durante le audizioni c’erano delle deduzioni non corrette, perché non avendo comunicato nulla intelocuzione con alcune quelle deduzioni erano scorrette”, ha aggiunto Fraccaro. “Nel colloquio Martina aveva detto che Minenna sapeva, non che lo aveva informato lui direttamente”, ha detto ancora.

FRACCARO: MARTINA MI DISSE CHE PROCURA INFORMATA, PERCIÒ NON ANDAI

“No, non sono andato in Procura perché ero certo che erano già stati informati dal dottor Martina. Era una mia certezza. Appurato che la Procura era già informata, non ho parlato con altri terzi per non intralciare le indagini”, ha ribadito. “Il dottor Martina me lo aveva scritto e detto. Ero certo, perché lo conosco e so che agisce così. Non la fiducia della persona, ma per la conoscenza della persona”, ha aggiunto.

FRACCARO: GOVERNO AGÌ SEMPRE ADEMPIENDO DOVERI ISTITUZIONALI

“In quella fase io e tutti i membri del governo abbiamo agito sempre adempiendo i doveri istituzionali. Martina ha detto che riteneva che parte delle Dogane non applicasse correttamente le norme e stava indagando la Magistratura, la cosa migliore da fare per tutelare gli interessi del Paese era di non dire di questa indagine. Se la domanda è se ritenessi fosse plausibile, la risposta è no perché Minenna è un uomo di Stato”, ha spiegato Fraccaro. “Non è stato sospeso nessun dovere del governo verso la salute, per tutta la pandemia abbiamo agito per la salute degli italiani”, ha aggiunto.
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