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Compagnie aeree di tutto il mondo studiano l’impatto dell’I.A.

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Organizzato al Phi Hotels di Modena l’Agifors, la prima volta in Italia

Modena, 21 mag. (askanews) – L’intelligenza artificiale sta già rivoluzionando la vita delle persone, le professioni e interi settori produttivi. Il turismo ne è un esempio concreto: gli algoritmi propongono destinazioni che col tempo diventano “di tendenza”, influenzano le scelte dei viaggiatori, indicano le condizioni migliori per l’acquisto di un biglietto aereo. Ma in futuro sarà solo la macchina a scegliere al posto dei tanti soggetti che operano nel comparto? Se ne è discusso ad Agifors Crew Management, il meeting organizzato a Modena con rappresentati di 30 compagnie aeree e oltre 25 fornitori.”La gestione degli equipaggi aerei – ha spiegato Marcel Maria Sol, Co-Chair Agifors – influenza le vite di tantissimi piloti e degli equipaggi. Le nuove tecnologie, l’intelligenza artificiale, il machine learning possono certamente migliorare la vita dei nostri equipaggi, ma è fondamentale trovare un punto di equilibrio”.Per il primo anno Agifors ha scelto il Bel Paese per il proprio congresso. Ad ospitarlo una delle 7 strutture – quella modenese – del gruppo Phi Hotels, il brand italiano di Xenia spa Società Benefit dedicato alle aziende alberghiere interessate a far crescere e valorizzare il proprio hotel. “Abbiamo sponsorizzato e cercato di portare in Italia questo evento che non è mai stato nel nostro paese, che riguarda uno dei nostri segmenti di business più importanti: l’assistenza agli equipaggi di compagnie aeree, ferroviarie e marittime – ha ricordato Ercolino Ranieri, Ceo di Xenia S.p.A. Società Benefit -. Qui si parla di gestione degli equipaggi delle compagnie aree e noi ci occupiamo dei loro alloggi durante gli orari di riposo. In questo meeting si parla delle best practice, le compagnie si incontrano per condividere metodologie, modelli. Noi siamo molto interessati a proporre la nostra proposta di servizio”.Modena con le sue eccellenze – dai motori al bel canto, dai prodotti enogastronomici ai siti patrimonio Unesco – è un esempio concreto di come la richiesta di mete italiane da parte di turisti fuori confine sia in forte crescita. “Quando riusciamo ad ospitare convegni internazionali di questo livello – ha detto il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli – che entrano nel merito, per capire da un lato come utilizzare l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie per migliorare la vita delle persone e dall’altra parte per cercare di trovare le condizioni di quell’anima che è necessaria per poi dare le condizioni di vita turistica effettiva, profonda. Allora qui si deve continuare a investire e a capire cosa succede quando gli equipaggi arrivano, quando si potenzia l’aeroporto, quando il sistema deve essere riorganizzato”.Tutti gli operatori turistici si trovano a doversi riorganizzare nel pieno delle rivoluzione digitale, come ha spiegato il presidente della Camera di Commercio di Modena, Giuseppe Molinari: “Modena sta avendo una crescita importante sul turismo, però la natura delle attività economiche sta cambiato. Vediamo una contrazione del piccolo commercio, un aumento delle società di capitale, che ci dice che le aziende più strutturate funzionano meglio ma ci dice anche c’è un problema che è quello di sostenere i negozianti e le piccole attività”.Fondamentale allora, come è stato ribadito al congresso di Agifors, utilizzare i “big data”, ma anche adoperarsi per avere “dati sempre più puliti e precisi” e, soprattutto, fare squadra, tra pubblico e privato.

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