venerdì, 14 Agosto , 26
HomeDall'Italia e dal MondoFarmaci, pneumologo Bini: "Mepolizumab allontana recidiva in Egpa"

Farmaci, pneumologo Bini: “Mepolizumab allontana recidiva in Egpa”

-

(Adnkronos) – “L’anticorpo monoclonale mepolizumab permette di bloccare l’interleuchina 5, il fattore di crescita più specifico e principale degli eosinofili, i key driver nella patogenesi dell’Egpa”, granulomatosi eosinofila con poliangioite. “Abbiamo la possibilità di utilizzare questo anticorpo monoclonale nel mantenimento e nella malattia refrattaria, cioè ancora attiva” perché “non ha completamente risposto alla terapia induttiva. Questo permette una riduzione della quantità di steroide sistemico e un aumento delle settimane in cui la patologia è sotto controllo”. Lo ha detto Francesco Bini, direttore dell’Uoc di Pneumologia dell’Asst-Rhodense di Garbagnate Milanese, intervenendo in occasione del simposio Gsk sulle malattie eosinofile e l’evoluzione dell’approccio terapeutico con mepolizumab, che si è tenuto a Milano nella seconda giornata del XXV Congresso nazionale della Società italiana di pneumologia (Sip), in corso al MiCo. 

La Egpa è un’infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite) e si configura come malattia rara “che va incontro a recidive – rimarca Bini – Mepolizumab permette di poter allungare il tempo alla prima recidiva. In Italia mediamente l’incidenza è tra i 2 e i 7 casi per milione di abitanti, mentre la prevalenza è tra i 10 e i 13 casi per milione di abitanti”. Nel nostro Paese “abbiamo un migliaio di pazienti in questo momento, più o meno attualmente diagnosticati”. 

La Egpa può essere una malattia grave, per questo “è molto importante il sospetto diagnostico – sottolinea lo pneumologo – Il rischio per un paziente con asma grave di avere anche una Egpa è un rischio presente. Quando un paziente con asma, moderata, grave o lieve, va incontro a una perdita di controllo della malattia per motivi che non sono evidenti, o quando un paziente con asma ha un flare-up”, quindi un acutizzarsi “di eosinofili nel sangue, bisogna pensare alle Egpa. Visto che la maggior parte dei pazienti con asma è seguito nei centri pneumologici, deve essere lo pneumologo a pensare che questa malattia può manifestarsi nel corso della storia naturale dell’asma, quando se ne perde il controllo. Lo pneumologo – conclude Bini – deve essere al centro del processo diagnostico della Egpa”. 

POST RECENTI

Portaerei Lincoln, Hegseth nega condizioni difficili. La Uss Washington presto in Medio Oriente per sostituirla

(Adnkronos) - Il capo del Pentagono Pete Hegseth ha ridimensionato le notizie sulle difficili condizioni a bordo della portaerei Uss Abraham Lincoln, impegnata in...

Ucraina, stop attacchi contro navi civili nel Mar Nero: la proposta di Kiev a Mosca

(Adnkronos) - L’Ucraina ha proposto alla Russia un accordo che prevedrebbe che entrambe le parti interrompano gli attacchi contro le navi civili nel Mar...

Caro carburanti, Ferragosto salato per chi si sposta in auto: pieno di gasolio costa oltre 22 euro in più rispetto all’anno scorso

(Adnkronos) - Gli italiani che si metteranno in viaggio in occasione del Ferragosto, e quelli che terminate le ferie rientreranno dalle proprie vacanze, dovranno...

Usa, da Tribunale ok a dazi anche su piccoli pacchi di valore inferiore a 800 dollari

(Adnkronos) - Un tribunale negli Stati Uniti ha confermato che i piccoli pacchi in ingresso negli Stati Uniti possono essere soggetti a dazi doganali....
spot_img

POST POPOLARI