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Giappone, Takaichi perde pezzi: Komeito abbandona coalizione

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Roma, 10 ott. (askanews) – Il partito giapponese Komeito ha annunciato oggi la fine della sua alleanza con il Partito liberaldemocratico (Jiminto), ponendo termine a oltre vent’anni di coalizione di governo e mettendo a serio rischio la conferma di Sanae Takaichi come primo ministro, dopo che è diventata leader della formazione liberaldemocratica. L’annuncio è stato fatto oggi dal leader del Komeito Tetsuo Saito durante una conferenza stampa, secondo quanto riportato dall’emittente pubblica NHK.

“Affrontare la questione del finanziamento politico è la priorità assoluta del Komeito. Per quanto riguarda il governo di coalizione con il Partito liberaldemocratico, vogliamo porre fine alla nostra collaborazione per ora”, ha affermato Saito.

Il leader del Komeito ha spiegato che il partito “non è più in grado di giustificare gli scandali del Jiminto di fronte all’opinione pubblica”, aggiungendo di aspettarsi che la nuova leader dei liberaldemocratici, Sanae Takaichi, realizzi una riforma politica e introduca regole più severe sui finanziamenti aziendali e di gruppo, sia a livello nazionale che nelle sezioni prefetturali.

Takaichi ha risposto che la questione “sarà presa in considerazione in futuro”, ma Saito ha definito questa posizione “deludente”, affermando che il Jiminto “sembra considerare il problema già risolto”.

“Se queste riforme non sono possibili, il Komeito non potrà in alcun caso accettare Sanae Takaichi come primo ministro”, ha aggiunto Saito, annunciando inoltre la propria intenzione di candidarsi personalmente alle elezioni per la carica di premier, previste per la metà di ottobre, rompendo con la consuetudine di appoggiare il candidato liberaldemocratico.

La prima coalizione tra il Partito liberaldemocratico e il Komeito era stata formata il 5 ottobre 1999 ed era durata fino al 16 settembre 2009; la seconda è iniziata il 26 dicembre 2012 e si è mantenuta fino a oggi.

Takaichi, accreditata come possibile prima premier donna della storia del Giappone, al momento non ha la maggioranza nei due rami della Dieta nipponica. Sta negoziando anche con partiti della minoranza, ma la defezione del Komeito – partito di ispirazione buddista che ha remore anche rispetto all’approccio in tema di difesa e di riforma costituzionale della nuova presidente del Jiminto, conservatrice – rende difficile la sua navigazione e mette a rischio persino l’approvazione entro fine mese di un esecutivo da lei guidato.

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