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Gruppo Montenegro, Fava: nel 2025 secondo miglior risultato da 20 anni

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Milano, 8 giu. (askanews) – Il 2025 per Gruppo Montenegro “è stato il secondo miglior anno in termini di risultati, negli ultimi 20, non solo come fatturato ma anche come margine, quindi molto bene e anche quest’anno sta andando bene, siamo soddisfatti”. A parlare è l’amministratore delegato di Gruppo Montenegro, Sergio Fava, che traccia un quadro dell’esercizio chiuso il 30 aprile scorso, in occasione della conferenza stampa del brand Cuore del gruppo bolognese.

Entrando più nel dettaglio, Fava, che dal 2023 guida l’azienda della famiglia Seragnoli, spiega che “per la divisione spirits ci sono delle difficoltà di mercato, però noi stiamo andando abbastanza bene anche perché abbiamo lanciato nuovi prodotti, poi essendo un’azienda medio piccola a livello globale non abbiamo grossi impatti” dagli eventi geopolitici “come i gruppi quotati che in due o tre anni hanno perso il 60% del valore”. Anche la divisione food di Gruppo Montenegro “sta andando bene, stiamo cercando di interpretare i nuovi trend come quello del proteico e del benessere”.

Nel futuro non è escluso che il gruppo possa fare nuove acquisizioni, dopo quella di Rum Pampero avvenuta quasi due anni fa, ma, spiega l’amministratore delegato, saranno mirate. “Il momento è molto selettivo, noi non abbiamo bisogno di acquisire, però siamo molto attenti nel caso ci sia qualche buona opportunità, in entrambe le divisioni Però – specifica – ci muoveremo solo su qualcosa che proprio risponda alle nostre esigenze, anche perchè abbiamo fatto tante innovazioni, abbiamo tanti marchi da sviluppare e tanta carne al fuoco”. Di sicuro un driver per una crescita esterna è l’estero. Per la divisione food “oggi pesa di più l’Italia, su quella spirits diciamo che ancora predomina l’Italia ma l’estero arriva vicino al 40%”. Partendo da qui, dunque, un’eventuale acquisizione “Per la parte alimentare riguarderebbe sicuramente marchi coerenti con i trend dei cibi funzionali, del benessere e che abbiano una presenza all’estero forte” ma anche sul mondo spirits, “guardiamo a prodotti che abbiano una presenza in altri mercati esteri”.

Non sarebbe mai entrata nei radar di Gruppo Montenegro, invece, l’acquisizione dell’Amaro Averna e dello Zedda Piras, messi sul mercato da Campari e alla fine dello scorso anno acquisiti dal gruppo Disaronno. “In realtà no per diversi motivi intanto noi abbiamo amaro Montenegro e avevamo fatto l’acquisizione di Pamero, con rispetto per il marchio Averna, non ci abbiamo mai pensato,le voci non erano vere”

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