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Il Bangladesh oggi al voto con 15 milioni di elettori all’estero

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ROMA – Si tengono oggi in Bangladesh le elezioni generali per il rinnovo dei 350 seggi del parlamento unicamerale e per il nuovo governo. Si tratta delle prime organizzate da quando è stato deposto il governo della premier Sheikh Hasina, accusata di aver guidato per decenni il Paese con politiche autoritarie, che hanno anche portato alla morte di 1400 studenti in un’ondata di manifestazioni anti-governative nel 2024. Accusata di aver ordinato alle forze di polizia di usare anche armi letali per disperdere le folle, a novembre scorso è stata condannata in contumacia alla pena di morte per crimini contro l’umanità.

Queste elezioni pertanto sono dominate dalle forze di opposizione, dopo che la condanna di Hasina ha portato anche alla messa al bando del suo partito, l’Awami League, che per anni ha dominato la scena politica. In testa c’è il Bangladesh Nationalist Party (Bnp), altro storico partito che ha ripetutamente sfidato l’Awami League alle urne, riuscendo anche a sostituirsi a Hasina alla guida del Paese. E’ di orientamento nazionalista e oggi fa dei diritti dei cittadini il pilastro della campagna elettorale.

E’ seguito da Jaamat-al-Islami, una formazione fondata nel 1941, quando l’India era ancora sotto dominio britannico. Avversato dall’Awami, tra il 2009 e il 2024 ha visto cinque suoi leader messi a morte e infine la messa al bando. Ripristinato nel 2025, oggi questo partito guida un’alleanza di altre 11 formazioni, tra cui la National Citizen Party (Ncp), formata da quegli stessi studenti che hanno guidato le proteste contro Hasina nel 2024.

Alle urne oggi gli elettori saranno chiamati a esprimersi anche sulla riforma costituzionale promossa dal governo di transizione nel 2025, che prevede varie riforme e una tabella di marcia per adottarle. Pertanto, secondo gli analisti, il voto di domani sarà decisivo per il futuro del Paese: potrebbe stabilire un rifiuto degli sviluppi politici finora raggiunti oppure un netto cambiamento verso nuovi attori e anche un cambio di passo rispetto alle relazioni internazionali del Bangladesh, a partire da India, Pakistan, Stati Uniti, Turchia e Cina.

Altro elemento che rende eccezionali queste elezioni, gli oltre 15 milioni di elettori che risiedono all’estero e a cui per la prima volta viene garantito l’accesso al voto a distanza. Sono parte dei 127.711.793 cittadini che si sono registrati, come riferisce la Commissione elettorale nazionale.
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