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Il presidente iraniano dice una cosa, i Guardiani della rivoluzione un’altra

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ROMA – Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato sabato in un discorso rivolto alla nazione di volersi scusare con i Paesi vicini. Ha affermato che il consiglio direttivo ad interim dell’Iran ha approvato che non verranno effettuati attacchi o attacchi missilistici contro i paesi vicini, a meno che un attacco contro l’Iran non provenga da quei Paesi.

Ma poiché il presidente in Iran è una figura più o meno di facciata, i Guardiani della rivoluzione hanno aspettato poche ore e poi hanno annunciato che intendono intensificare gli attacchi già a partire dalla notte. La motivazione ufficiale è rispondere alla “ferocia crescente” di Stati Uniti e Israele.

Nel piano annunciato, gli attacchi con droni dovrebbero aumentare fino al 20% rispetto ai giorni precedenti. Ma il vero salto, almeno nelle parole diffuse da Fars, riguarderebbe i missili: i Guardiani parlano di un raddoppio dei lanci di missili definiti “ultrapesanti e strategici”.
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