Fuori da zona contrazione per prima volta da tre mesi
Nel mese di febbraio, il settore industriale italiano ha evidenziato un miglioramento, con un incremento dell’indice Pmi (Purchasing Managers Index) che ha raggiunto 50,6 punti. Questa è la prima volta in tre mesi che il valore supera il limite di neutralità fissato a 50 punti, rispetto agli 48,1 punti registrati nel mese di gennaio.
La notizia è stata riportata da S&P Global, che sottolinea come questo miglioramento sia attribuibile, almeno in parte, a un nuovo incremento sia della produzione che degli ordini.
L’indagine ha rivelato che le aspettative per la produzione nei prossimi dodici mesi sono più ottimistiche e che la fiducia degli imprenditori ha raggiunto il livello più alto degli ultimi cinque anni. Tuttavia, le imprese manifatturiere in Italia continuano a fronteggiare notevoli pressioni sui costi, che hanno impattato negativamente sulla creazione di nuovi posti di lavoro e continuano a dissuadere gli investimenti in beni.
Jonas Feldhusen, economista della Hamburg Commercial Bank AG, ha osservato che l’ultimo aumento, dopo il periodo di debolezza dei due mesi precedenti, non si basa ancora su fondamenta solide. Potremo considerare una vera espansione del settore manifatturiero solo se nei prossimi mesi si assisterà a una ripresa costante, caratterizzata da un aumento continuo nella produzione e negli ordini. È importante notare che questa indagine è stata condotta prima dei recenti sviluppi riguardanti l’Iran.
Ciro Di Pietro


