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Lavoratore minorenne sul tetto senza protezione, sindacati a Ravenna furibondi

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RAVENNA – Un operaio minorenne è stato trovato a lavorare sulle armature di un tetto senza le protezioni per le attività in quota, “con grave rischio per la sua incolumità”.

Inoltre, nei controlli eseguiti dall’Ispettorato del lavoro di Ravenna-Ferrara, su una decina di operai e diverse aziende in appalto e subappalto, è spuntato che un gruista non possedeva l’abilitazione necessaria per manovrare la gru. Per queste violazioni sono scattate la sospensione dell’impresa e sanzioni per 9.000 euro. E il tutto fa “indignare” Fillea-Cgil, Filca-Cgil e Feneal-Uil che, “con sgomento”, hanno saputo di queste violazioni alla sicurezza.

Il che “dimostra ancora una volta cosa produce la deresponsabilizzazione nella catena degli appalti e subappalti: massimo ribasso, tempi stretti, aziende che tagliano su sicurezza e formazione. E alla fine chi ci rimette sono sempre i più deboli: i lavoratori. Sono loro a rischiare la vita sul tetto senza imbracature. Sono loro a dover lavorare con imprese senza regole. Sono loro a pagare il prezzo di un sistema che scarica le responsabilità verso il basso”, mandano a dire le tre sigle. Che non dimenticano poi “le numerose inadempienze riscontrate rispetto all’ordinanza regionale sul caldo, con lavoratori esposti a rischi altissimi per la salute senza le dovute tutele e sospensioni delle lavorazioni nelle ore più calde”. Dunque, meglio ribadire che “il lavoro minorile, fuori da ogni rispetto delle tutele di legge al riguardo, lo sfruttamento e la totale assenza di attenzione alla sicurezza sono inaccettabili. Non sono incidenti, sono scelte”.

Fillea, Filca e Feneal chiedono quindi una “responsabilità solidale vera per committenti e aziende appaltatrici. Chi commissiona deve rispondere di ciò che accade in cantiere”. E poi stop al massimo ribasso che genera solo illegalità e insicurezza. Più controlli e più ispettori nei cantieri, con focus sulle filiere di subappalto e sul rispetto dell’ordinanza caldo. Tolleranza zero verso chi utilizza lavoro minorile e non forma i lavoratori. Piena applicazione di quanto previsto dal contratto nazionale Edilizia su sicurezza, formazione e regolarità”. Fillea, Filca e Feneal saranno al fianco dei lavoratori “per pretendere il rispetto delle regole in tutti i cantieri del territorio. La vita delle persone non è in vendita. Chi lavora deve tornare a casa sano”. 
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