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“L’esplosione e l’auto in fiamme, così abbiamo salvato un uomo”: l’intervento dei carabinieri a Roma

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(Adnkronos) –
Un uomo a bordo di un’auto andata in fiamme è stato salvato oggi durante l’esplosione del distributore di benzina a Roma, in zona Prenestina, grazie all’intervento di due carabinieri. A raccontare all’Adnkronos i drammatici momenti è il maresciallo capo Gregorio Assanti, del Nucleo radiomobile dei carabinieri di Roma, che ha soccorso l’uomo insieme al carabiniere rimasto ferito: “In via dei Gordiani c’è stata una prima deflagrazione e le fiamme hanno avvolto una macchina e un’ambulanza in transito”. 

“Insieme agli infermieri del 118 che erano sull’ambulanza – ricostruisce – abbiamo soccorso l’uomo che era bordo dell’auto, era riuscito a uscire dalla vettura ma le fiamme erano talmente alte che è rimasto ustionato ed è caduto esanime a terra. Lo abbiamo portato lontano dal luogo della deflagrazione e l’abbiamo trasportato sulla nostra auto di servizio al pronto soccorso del policlinico Casilino”.  

“Sono stati attimi. Un minuto dopo c’è stata la seconda deflagrazione, quella più forte e pericolosa, ci ha sbalzato lontano 4-5 metri e una parte della cisterna è stata scaraventata in aria ed è atterrata vicino a noi”, ricorda il maresciallo capo che sottolinea: “In quei momenti anche noi abbiamo paura – se non subentra la paura si diventa incoscienti e noi non siamo incoscienti – ma non ci facciamo bloccare, siamo corsi di nuovo sul posto abbiamo cercato di salvare più persone possibile”. 

Con Gregorio Assanti, anche il maresciallo maggiore dei carabinieri Antonino Giorgio del Nucleo radiomobile di Roma, rimasto ferito oggi nell’esplosione. “Sembrava uno scenario di guerra”, ha raccontato. Il carabiniere ha spiegato di essere rimasto colpito dall'”onda di calore mentre tentavo di portare via delle persone; io ho continuato a fare quello che dovevo, portare via più persone possibile. Poi, dopo un’oretta, sono andato al Celio per le cure”. 

“Mi dispiace che non siamo riusciti a portare via più persone, abbiamo fatto il possibile, mi vengono le lacrime perché ho visto colleghi di polizia e vigili del fuoco ferirti anche più di me e ustionati – conclude – Mi dispiace ma è il nostro lavoro, lo facciamo con coraggio e non con incoscienza”. 

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