ROMA – Cinquantesimo giorno di guerra in Iran. Resta aperto lo stretto di Hormuz dopo l’annuncio della tregua di dieci giorni in Libano. Il presidente Trump, parlando con i giornalisti sull’Air Force One, ha dichiarato che secondo lui i negoziati di pace avverranno “durante il fine settimana”.
“Mi aspetto che le cose vadano bene- ha detto aspettandosi risultati positivi-. Molti dei punti sono stati negoziati e concordati… La cosa principale è che l’Iran non avrà un’arma nucleare. Non si può permettere all’Iran di avere un’arma nucleare, e questo prevale su tutto il resto”. Il blocco navale applicato ai porti iraniani, però, durarerà fino al completamento di un accordo.
.@POTUS: "We're negotiating over the weekend… I expect things to go well. Many of these things have been negotiated and agreed to… The main thing is that Iran will not have a nuclear weapon. You cannot let Iran have a nuclear weapon — and that supersedes everything else." pic.twitter.com/1V1xPUhJwl
— Rapid Response 47 (@RapidResponse47) April 18, 2026
05.10 – IRAN, GHALIBAF SUL BLOCCO STATUNITENSE: SE L’ASSEDIO CONTINUERÀ, LO STRETTO DI HORMUZ NON RIMARRÀ APERTO
È, proprio per questo, al momento quella in atto è una pace fragile. L’Iran ha fatto sapere di essere pronto a richiudere lo stretto qualora gli Stati Uniti non toglieranno il blocco navale ai porti iraniani. “Con la continuazione dell’assedio, lo Stretto di Hormuz non rimarrà aperto”, ha annunciato il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf su X. “Il transito nello Stretto di Hormuz avverrà sulla base del ‘percorso designato’ e con il ‘permesso dell’Iran'”, ha proseguito, aggiungendo che “l’apertura o la chiusura dello Stretto e i regolamenti che lo governano saranno determinati dal campo di battaglia, non dai social media”.
05:00 – TRUMP: “IL PRESIDENTE XI È MOLTO CONTENTO CHE LO STRETTO DI HORMUZ SIA APERTO”
“Il Presidente Xi è molto contento che lo Stretto di Hormuz sia aperto e/o si stia aprendo rapidamente. Il nostro incontro in Cina sarà speciale e, potenzialmente, storico. Non vedo l’ora di essere con il Presidente Xi: si otterranno molti risultati!”. Lo ha scritto il presidente Trump parlando del suo omologo cinese Xi Jinping. I due leader si incontreranno il 14 e il 15 maggio.
04.30 – GLI USA SOSPENDONO LE SANZIONI CONTRO IL PETROLIO RUSSO
Gli Usa hanno sospeso fino al 16 maggio le sanzioni contro l’industria petrolifera russa. Una decisione che arriva a fronte del persistere dei prezzi alti del gas. La deroga del Dipartimento del Teroso a stelle e strisce non si estende alle transazioni che coinvolgono Iran, Cuba e Corea del Nord.
04:00 – TRUMP: L’URANIO ARRICCHITO DELL’IRAN NEGLI STATI UNITI, MA TEHERAN NEGA
Il presidente Donald Trump ha dichiarato a Reuters che gli Stati Uniti collaboreranno con l’Iran per recuperare il suo uranio arricchito e riportarlo negli Stati Uniti. “Ce la faremo. Entreremo in contatto con l’Iran, con calma e senza fretta, e inizieremo a scavare con macchinari pesanti… Lo riporteremo negli Stati Uniti”, ha detto Trump durante un’intervista telefonica.
Un’affermazione smentita dal portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, in un’intervista alla televisione di stato iraniana.
“L’uranio arricchito dell’Iran non verrà trasferito da nessuna parte in nessuna circostanza”, ha dichiarato Baqaei. “La questione del trasferimento di uranio arricchito al 60% agli Stati Uniti non è mai stata presa in considerazione come opzione- ha aggiunto-. Esistono diverse soluzioni per le questioni che riguardano il nostro programma nucleare, ma, come ho già detto, il trasferimento di materiali arricchiti iraniani agli Stati Uniti non è mai stata un’opzione”.
03:50 – NETANYAHU SCIOCCATO DAL POST DI TRUMP SUL DIVIETO AD ISRAELE DI CONDURRE ATTACCHI IN LIBANO
Israele ha chiesto alla Casa Bianca chiarimenti in merito al post su Truth del presidente Trump in cui spiega di aver “vietato” a Israele condurre attacchi aerei in Libano. Lo scrive Axios riportando quanto appreso da una fonte statunitense e da un’altra fonte a conoscenza dei fatti. Il premier Benjamin Netanyahu e i suoi consiglieri sarebbero rimasti scioccati dal messaggio.
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