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Maggio della Musica 2024: musiche tra Guerra e Pace in Villa Pignatelli

AutoprodottiMaggio della Musica 2024: musiche tra Guerra e Pace in Villa Pignatelli

Mercoledì 22 maggio il Quartetto Eridàno eseguirà pagine per archi di Erwin Schulhoff, Dmitrij Shostakovich e Felix Mendelssohn

Musica in Villa – I concerti di primavera” ospita il Quartetto Eridàno per il suo quarto appuntamento mercoledì 22 maggio alle ore 20.00. Il concerto si snoda tra suggestioni intense e contrastanti: dalle serene atmosfere romantiche evocate da Mendelssohn al più famoso dei quartetti di Shostakovich, scritto in memoria delle vittime “del fascismo e della guerra”. E poi la musica di Schulhoff, autore morto tragicamente per mano nazista. Protagonista della serata, il Quartetto Eridàno è formazione tra le più interessanti del giovane panorama italiano.

Prosegue quindi nel segno della grande musica da camera la stagione del “Maggio della Musica”, l’associazione presieduta da Gina Baratti, con la direzione artistica di Stefano Valanzuolo. Grazie alla collaborazione con la Direzione regionale Musei Campania, gli otto tasselli cameristici della rassegna sono un riflettore puntato su compositori ed esecutori che rappresentano l’eccellenza musicale sia nazionale che internazionale.

Nel dettaglio, il Quartetto Eridàno aprirà la serata con il Quartetto n° 1 di Erwin Schulhoff (1924), proseguirà con il Quartetto n. 8 in Do minore, op. 110 di Dmitrij Shostakovich (1960) e chiuderà il concerto con il Quartetto n. 2 in La minore, op. 13 di Felix Mendelssohn Bartholdy (1830).

L’ensemble è nato all’interno del Conservatorio di Torino su impulso di Claudia Ravetto e Manuel Zigante. È composto da Davide Torrente (violino), Sofia Gimelli (violino), Carlo Bonicelli (viola) e Chiara Piazza (violoncello).

Si è perfezionato con il Quartetto di Cremona presso l’Accademia “Stauffer” di Cremona, con Adrian Pinzaru (Quartetto Delian) presso l’Accademia di Musica di Pinerolo, e con Antonello Farulli presso l’Accademia “Incontri col Maestro” di Imola.

Nel 2019 è stato selezionato per aderire alla rete de “Le Dimore del Quartetto”., nel 2021 si è aggiudicato il premio Musikstrasse al concorso Campus delle Arti ed è risultato finalista del Concorso “Pietro Marzani” di Rovereto.

Un’intensa attività concertistica ha portato l’ensemble a esibirsi per MiTo, Palazzo Carignano di Torino, Teatro Dal Verme di Milano, Accademia Chigiana di Siena, la Reggia di Venaria, il Palazzo Reale e il Teatro Baretti di Torino.

Guida all’ascolto

Schulhoff compose il suo Quartetto per archi n. 1 nel 1924. Si tratta di un’opera relativamente breve (circa sedici minuti), ma molto originale e ricca di colori. Emerge in maniera chiara la matrice culturale ceca di Schulhoff all’interno di un inebriante mix di stili e tendenze tipicamente legato all’atmosfera sperimentale degli anni Venti, nel fervido clima di Weimar a cavallo tra le due guerre mondiali.

Scritto nel 1960, il Quartetto in Do minore di Shostakovich reca una significativa dedica: “Alle vittime del fascismo e della guerra”. La pagina abbonda di autocitazioni con temi musicali dedotti da lavori precedenti (la Prima Sinfonia, il primo Concerto per violoncello e orchestra, l’opera “Lady Macbeth”) quasi che lo stesso Shostakovich si considerasse tra le vittime di tirannia evocate in musica. Il Quartetto venne eseguito durante i funerali di Sostakovic, nel 1975, su indicazione dello stesso autore.

Con l’op. 13 in La minore, composta nel 1827 e pubblicata nel 1830, il diciottenne Mendelssohn si confronta con l’eredità beethoveniana, coniugandola con le proprie precedenti conquiste sul piano tecnico e stilistico, che matureranno soprattutto nel capolavoro dell’Ottetto op. 20. L’omaggio a Beethoven qui avviene in maniera raffinata e articolata, utilizzando un linguaggio del tutto personale e mostrandoci un compositore che, alla sua seconda esperienza nel genere, abbandona decisamente l’articolazione classica, rigorosamente rispettata in precedenza, per affrontare una forma ben più articolata.

Prossimo appuntamento: Giovedì 30 maggio, ore 20.00, Villa Pignatelli

Il tempo dei Preludi, Emanuele Arciuli, pianista – Musiche di Debussy, Duckworth.

BIGLIETTERIA: rivendite abituali, botteghino presso Villa Pignatelli a partire da un’ora prima del concerto. Costo del biglietto € 20,00-ridotto under 26 € 15,00.

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