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Milano, Sala: “Nessuno sconto sullo stadio e l’aula è sovrana”

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MILANO – L’accordo sullo stadio, poi la scelta del successore di Tancredi e il caso del Leoncavallo: sono temi prioritari nell’agenda di settembre del sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Il primo cittadino ne parla, sollecitato dai cronisti, a margine della commemorazione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e della moglie Emanuela Setti Carraro, uccisi dalla mafia nel 1982.

“L’ACCORDO NON DEFINITO, MA SPERO DI CHIUDERLO A BREVISSIMO”

“Stiamo mettendo a punto l’accordo sullo stadio che non è ancora definito ma spero di chiuderlo a brevissimo. Lo sconto, come viene chiamato, è pari a zero”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a margine della commemorazione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ha chiarito i termini della trattativa per la vendita di San Siro. “Non c’è nessuno sconto- ha spiegato- ma la compartecipazione alle spese, che deriva o dalla legge sulle bonifiche o da nostre richieste, come ad esempio lo spostamento dello stadio”.Sala annuncia che il dossier arriverà “in giunta nei prossimi giorni, poi in commissione e infine al Consiglio comunale. Io lo consegno consigliando l’approvazione- ha precisato- ma sarà l’aula a decidere se questa cessione ha senso o meno”. Per la vendita di San Siro a Milan e Inter si sta ancora trattando dunque: il prezzo di vendita noto è di 197 milioni, con il Comune che comparteciperà a una serie di spese, fino al massimo di 36 milioni di euro.

‘SE LA VENDITA NON PASSA SARÀ UN PROBLEMA DEL PROSSIMO SINDACO’

Alla domanda se le eventuali bocciature possano spingerlo alle dimissioni, il sindaco risponde netto: “Assolutamente no. Un sindaco si dimette se non viene approvato il bilancio, non per una vicenda come questa. Se il Consiglio non approverà la vendita, sarà un problema che si prenderà il prossimo sindaco”.E aggiunge: “Possiamo rimpiangere le proprietà alla Moratti o alla Berlusconi, io rimpiango Moratti e gli mando un abbraccio. Ma oggi i club considerano lo stadio un’occasione di business. Noi andremo avanti”.Sui tempi, Sala ribadisce: “Se non è la settimana prossima sarà quella successiva. Ci sono ancora margini di trattativa”.

SI ALLONTANA UN NUOVO ASSESSORE URBANISTICA, SALA SI TIENE SCAVUZZO

“Per il momento la vicesindaca sta gestendo le cose, quindi non prevedo a breve alcuna decisione diversa”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha risposto sul dopo Giancarlo Tancredi, l’assessore alla Rigenerazione urbana dimessosi a seguito dell’inchiesta sull’urbanistica.Alla domanda se il comitato accettasse l’estensione del ruolo della vicesindaca, Sala ha escluso altre ipotesi, inclusa quella di un supercommissario o un superconsulente.Così il sindaco ha parlato da piazza Diaz, a margine della commemorazione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e della moglie Emanuela Setti Carraro, nell’anniversario del loro omicidio da parte della mafia il 3 settembre 1982.

“SUL LEONCAVALLO STO LAVORANDO, SONO ABITUATO ALLE CONTESTAZIONI”

“Settembre sarà un mese intenso, non direi decisivo, ma molto importante nel breve. Vediamo innanzitutto la questione del Leoncavallo. È chiaro che non sarà una soluzione di facile attuazione, ma penso che ci si stia lavorando tutti”. Lo ha detto il sindaco Sala, a margine della commemorazione degli omicidi di mafia del 1982 del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e della moglie.”Spero che le manifestazioni di sabato si svolgano in maniera pacifica” ha aggiunto. “So che ci saranno contestazioni anche verso la mia persona, ma ci sono abituato”. Sala ha ricordato che nel weekend sarà a Parigi per la tournée europea della Scala, “ma seguirò le cose anche da remoto”.Il sindaco ha poi sottoscritto l’appello lanciato ieri dall’Anpi: “Come sempre l’Anpi si muove con grande intelligenza e con la moderazione che a volte serve”.
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