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PA e accessibilità digitale, AccessiWay: ancora dati sconfortanti

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Ceo Arnello: nessun Comune capoluogo rispetta pienamente le norme

Roma, 22 mag. (askanews) – “A poco più di un anno dall’entrata in vigore dello European Accessibility Act, che obbligherà tutte le piccole e medie imprese ad essere pienamente accessibili dal punto di vista digitale, come AccessiWay abbiamo cercato di fare un’analisi, nel mondo della PA, su tutti i Comuni capoluoghi di provincia, per vedere il loro stato di accessibilità digitale. Purtroppo, la nostra analisi restituisce ancora dati sconfortanti, dove vediamo ad esempio in merito ai documenti in formato Pdf, dove possono esserci informazioni utili come le norme sui rifiuti, solo 11 di questi sono risultati leggibili da screenreader, quindi leggibili da persone cieche”. Lo ha detto Edoardo Arnello, ceo di AccessiWay, a margine della presentzione del report ‘Accessibilità digitale dei Comuni d’Italia 2024’.”Allo stesso modo, nonostante il 68% dichiari di rispettare le norme vigenti, il risultato vero è che nessuno di questi in realtà rispetta appieno i criteri della normativa e quindi ognuno di questi – ha aggiunto – presenta qualche errore di accessibilità. Infine, possiamo anche sottolineare come il 37% dei dati analizzati ci faccia vedere come per redigere queste dichiarazioni di accessibilità, e quindi per fare una fotografia dello stato attuale, si stiano utilizzando criteri obsoleti e non al passo con i tempi”. “Ci auguriamo assolutamente che la transizione digitale del nostro Paese possa accelerare, grazie al supporto che le istituzioni stanno avendo dai fondi europei, e che quindi si possa andare presto nella direzione di una PA pienamente accessibile e che possa davvero farcela in tempo, così da arrivare prima delle aziende che invece saranno obbligate già dall’anno prossimo”, ha concluso Arnello.

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