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Pnrr, Fitto: in Italia assunti chiave su demografia e competenze

AttualitàPnrr, Fitto: in Italia assunti chiave su demografia e competenze

Mentre il Paese può essere snodo chiave per approvvigionamenti Ue
Roma, 22 mag. (askanews) – Sulle sfide che l’Italia si trova di fronte ci sono due elementi chiave, due “assunti” da tenere sempre in considerazione, ha avvertito il ministro per gli Affari europei, per le politiche di coesione e per il Pnrr, Raffaele Fitto. “Il primo è quello demografico, la cornice su cui dobbiamo muoverci perché evidentemente la crisi demografica rappresenta uno degli elementi decisivi che deve vedere una verifica complessiva delle scelte da compiere, anche in riferimento allo scenario internazionale”.
“La seconda riflessione è il tema delle competenze – ha detto nel suo intervento all’evento annuale organizzato da Febaf (Rome Investment Forum) – abbiamo un mercato del lavoro che spesso fa delle domande rispetto alle quali l’offerta è differente”.
Fitto ha ricordato che nel Pnrr ci sono “due grandi transizioni, quella verde e quella digitale”. Specialmente sulla prima “gli obiettivi sono condivisibili, il tema è la tempistica, perché ipotizzare con una furia estremista e ideologica una tempistica che si cala in un sistema produttivo di un Paese, facendo un vestito taglia unica per tutti e 27 gli Stati rischia di essere un problema serio e sul quale – ha avvertito – bisogna esprimere delle forti criticità”.
Un altro elemento molto importante, collegato alle competenze, è “quello relativo all’altra transizione, quella digitale, che è fondamentale per innovare il nostro Paese”. Su questo terreno “si può giocare credibilmente un ruolo dell’Italia”.
Un ulteriore elemento rilevante e che “rappresenta la cifra dell’impegno del presidente del Consiglio Giorgia Meloni a livello internazionale – ha detto Fitto – è che le crisi di oggi aprono una prospettiva al nostro Paese: l’Italia è una piattaforma naturale nel Mediterraneo”. Può costituire una grande opportunità di attrattiva di investimenti soprattutto per il Sud e il Mezzogiorno d’Italia: “l’Italia può essere la porta di accesso all’Europa” e su questo Meloni si impegnata “in prima persona e con il Piano Mattei, per sviluppare relazioni a 360 gradi, per cogliere uno sviluppo organico condiviso con i paesi del Nord Africa e per far diventare anche sul fronte dell’approvvigionamento l’Italia centrale anche per tutta l’Europa”.

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