lunedì, 12 Ottobre , 26

Il Financial Times: “Gli Stati Uniti minacciano di bloccare il sistema di approvvigionamento di armi all’Ucraina”

Con l'obiettivo di fare pressione su Kiev affinché interrompa i suoi attacchi contro le infrastrutture energetiche russe

L’accordo déjà-vu: quasi un mese fa Trump aveva annunciato la stessa tregua, invano

Il 14 settembre Trump annunciò l'accordo per un cessate il fuoco "energetico" tra Russia e Ucraina, provando a forzare la tregua ma senza risultati. Oggi, dopo l'accordo per la fornitura di gasolio con la Russia, il contesto potrebbe essere diverso

Almeno 139 migranti morti (di cui 15 bambini) su una barca capovolta al largo del Gibuti

Il naufragio risale alla notte tra l'8 e il 9 ottobre. Lo ha reso noto L’Organizzazione internazionale per le migrazioni. Ci sono circa 84 dispersi. Sull'imbarcazione erano più di 300

Trump: “Russia e Ucraina hanno raggiunto una tregua energetica”

Il breve messaggio di Trump si limita ad affermare che il cessate il fuoco entra in vigore immediatamente e che entrambe le parti lo hanno concordato. "Non infrangetelo!"
HomeNewsPozzuoli2028: l’arte come atto pubblico

Pozzuoli2028: l’arte come atto pubblico

-

La candidatura riparte dalla città e dalle sue ferite

Dopo il silenzio seguito agli eventi di luglio, la città rilancia ufficialmente la propria candidatura a Capitale italiana dell’Arte contemporanea.

A pochi giorni dalla designazione ufficiale delle città finaliste, Pozzuoli rilancia la sua candidatura a Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2028. È Paolo Lubrano, direttore del progetto “La Città delle Fragilità creative” inviato a giugno al MIC e adesso al vaglio finale della commissione esaminatrice, a rendere pubbliche le motivazioni che rendono attuale e necessario l’intervento culturale, proposto prima del drammatico evento sismico dello scorso 31 luglio. «Ci siamo imposti il silenzio – spiega Lubrano – con un tempo di rispetto imprescindibile per il disagio del territorio e le necessità tangibili ed urgenti dei cittadini. Un tempo sospeso che non ha fermato il nostro lavoro e che ci ha consentito di ridefinire il senso profondo della nostra candidatura nata prima del terremoto e chiamata poi a misurarsi direttamente con esso».

Una sottolineatura che intende confermare ufficialmente la continuità della corsa di Pozzuoli, che prosegue con rinnovata determinazione in uno scenario mutato ed articolato in cui «ciascun ambito territoriale – continua Lubrano – è chiamato a svolgere la propria parte, dalle istituzioni nel garantire la sicurezza, alla politica nel coordinarne i processi ai corpi civici nell’offrire sostegno alla popolazione fino alle arti e alla cultura che devono inserirsi nel contesto sociale per partecipare alla ricostruzione morale e civile della comunità, ponendosi come architrave strutturale piuttosto che come semplice decorazione o elemento palliativo».

La candidatura di Pozzuoli a Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2028, in questo rinnovato contesto, trae forza autentica proprio dalle recenti ferite che hanno colpito la quotidianità, l’economia e l’identità dei suoi cittadini. «Lontano dall’essere una semplice parentesi consolatoria o un’operazione d’immagine – aggiunge Lubrano – il progetto si propone come una leva strategica per restituire verità alla narrazione del territorio e rilanciarlo nel dibattito nazionale. Superando l’idea dell’arte come cura palliativa per i traumi collettivi, la nostra proposta intende utilizzare i linguaggi contemporanei per stimolare una presa di coscienza radicata, linguaggi capaci persino di dare voce alle assenze e alle criticità dimenticate dai media».

Forte del sostegno compatto sottoscritto da numerose realtà pubbliche e private dell’area metropolitana di Napoli, la sfida di Pozzuoli2028 trasforma così la vulnerabilità in una piattaforma di riscatto pubblico e coesione sociale. «In questo mese di tempo sospeso – conclude Paolo Lubrano – si è consolidato un segnale di grande rilevanza istituzionale e sociale: numerose città dell’area metropolitana di Napoli insieme a molteplici realtà pubbliche e private hanno manifestato profonda vicinanza al territorio e al nostro progetto. Questo progressivo ampliamento della rete di partner e sostenitori a supporto di Pozzuoli2028 attesta la vitalità e la necessità della candidatura, dimostrando come la città continui ad esercitare una forte capacità attrattiva e aggregativa, sostenuta da una comunità coesa che può trovare anche nella condivisione culturale la forza per ripartire».

l’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli

POST RECENTI

Tendenze Moda Autunno-Inverno: Colori, Tessuti e Stili Imprescindibili

Scopri le principali tendenze moda per la stagione autunnale e invernale: dai colori dominanti ai tessuti più ricercati, passando per i tagli e gli accessori che definiranno il tuo stile.

Previdenza complementare e pensione integrativa: come garantirsi il futuro

La previdenza complementare rappresenta uno strumento fondamentale per integrare la pensione pubblica e assicurarsi un tenore di vita adeguato in età avanzata. Scopri come funziona e perché è importante pianificare fin da subito.

Il male americano

Dieci anni di errori, milioni di elettori incapaci di riconoscerli e un’Europa che continua a scandalizzarsi invece di comprendere L’OPINIONE di Lino Lavorgna Unanimi proteste per le ennesime uscite psicopatologiche di Trump, che pretende la sostituzione di Zelensky alla guida dell’Ucraina, mentre la sua amministrazione infligge ridicole quanto gravissime sanzioni alla Corte penale internazionale. (Pretendeva…

Moda sostenibile ed etica: come scegliere consapevolmente

La moda sostenibile rappresenta un cambio di paradigma nel settore tessile, coniugando stile e responsabilità ambientale. Scopri come orientarsi tra le scelte consapevoli e riconoscere i marchi autenticamente etici.
spot_img

POST POPOLARI