lunedì, 12 Ottobre , 26

Il Financial Times: “Gli Stati Uniti minacciano di bloccare il sistema di approvvigionamento di armi all’Ucraina”

Con l'obiettivo di fare pressione su Kiev affinché interrompa i suoi attacchi contro le infrastrutture energetiche russe

L’accordo déjà-vu: quasi un mese fa Trump aveva annunciato la stessa tregua, invano

Il 14 settembre Trump annunciò l'accordo per un cessate il fuoco "energetico" tra Russia e Ucraina, provando a forzare la tregua ma senza risultati. Oggi, dopo l'accordo per la fornitura di gasolio con la Russia, il contesto potrebbe essere diverso

Almeno 139 migranti morti (di cui 15 bambini) su una barca capovolta al largo del Gibuti

Il naufragio risale alla notte tra l'8 e il 9 ottobre. Lo ha reso noto L’Organizzazione internazionale per le migrazioni. Ci sono circa 84 dispersi. Sull'imbarcazione erano più di 300

Trump: “Russia e Ucraina hanno raggiunto una tregua energetica”

Il breve messaggio di Trump si limita ad affermare che il cessate il fuoco entra in vigore immediatamente e che entrambe le parti lo hanno concordato. "Non infrangetelo!"
HomeNewsSchifone (FdI): “Corretta grave ingiustizia subita dai liberi professionisti”

Schifone (FdI): “Corretta grave ingiustizia subita dai liberi professionisti”

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Turi (commercialisti): “Con la modifica dell’art. 2407 cambia il regime di responsabilità solidale”

NAPOLI – “La modifica dell’art.2407 del Codice civile interviene per correggere una grave ingiustizia che colpiva commercialisti e avvocati membri dei Collegi sindacali, equiparati agli amministratori e, quindi, costretti a rispondere in solido per ogni forma di responsabilità. Una distorsione che comportava conseguenze pesanti sia sul piano patrimoniale che su quello reputazionale”.

Lo ha dichiarato Marta Schifone, esponente di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Lavoro alla Camera dei deputati, nel corso del forum ‘La responsabilità degli Organi di controllo nella s.r.l. e nella s.p.a: profili sostanziali e processuali’, che si è svolto a palazzo Calabritto, nella sala conferenze dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli.

“Si tratta di una legge di cui sono stata prima firmataria, ma che porta la chiara impronta politica di Giorgia Meloni. È il frutto – ha sottolineato Schifone – di una volontà forte e concreta di sostenere, promuovere e tutelare i liberi professionisti, troppo spesso trattati come ‘figli di un dio minore’, penalizzati e marginalizzati nel sistema economico e normativo.

Con questo intervento abbiamo voluto riequilibrare la disciplina, introducendo nel Codice civile una nuova impostazione che prevede tre fasce di responsabilità e compensi, proporzionate al ruolo e alla funzione effettivamente svolta. Una riforma di giustizia e buon senso – ha concluso l’esponente di FdI – che restituisce dignità e tutela a migliaia di professionisti italiani».

Secondo il numero uno dei commercialisti partenopei Eraldo Turi «il nuovo provvedimento ha finalmente riformato il regime di responsabilità solidale dei sindaci rispetto agli amministratori, eliminando l’assurda equiparazione che li rendeva responsabili in modo illimitato e condiviso. Oggi la responsabilità è parametrata al compenso percepito, introducendo così un principio di proporzionalità e di equità che restituisce equilibrio e tutela alla categoria.

Per quanto riguarda invece le società a responsabilità limitata che nominano un revisore dei conti, attendiamo l’approvazione del disegno di legge attualmente all’esame del Parlamento.

L’obiettivo è quello di uniformare anche per i revisori il criterio di responsabilità limitata già previsto per i sindaci, calcolata in base a parametri proporzionati al compenso percepito. Una misura di buon senso che garantirebbe coerenza normativa e maggiore certezza giuridica per tutti i professionisti coinvolti».

Quello della responsabilità dei sindaci nelle società di capitali è stato definito un tema caldo e delicato da Adriano Del Bene, magistrato della Sezione Specializzata Imprese del Tribunale di Napoli: «La riforma ha introdotto alcune modifiche significative ai profili di responsabilità dei sindaci.

Al di là delle novità normative, è importante sottolineare che la questione della responsabilità dell’organo sindacale nelle società di capitali rappresenta un nodo centrale per comprendere più in generale la responsabilità di tutti gli organi societari, non solo di controllo ma anche amministrativi.

Si tratta di un ambito di grande complessità, su cui da tempo dottrina e giurisprudenza si confrontano per delineare confini più chiari e coerenti. Questa riforma ha introdotto spunti e principi nuovi, che ora richiedono un approfondimento serio e un confronto aperto, al fine di comprendere appieno le implicazioni pratiche e interpretative e di arrivare a orientamenti giuridici condivisi».

Secondo Fabio Cecere, consigliere segretario dell’Odcec Napoli «la nuova norma segna un punto di svolta significativo, poiché ridimensiona la responsabilità del Collegio sindacale rispetto a quella degli amministratori, introducendo un principio di proporzionalità legato al compenso percepito.

Si tratta di un passaggio fondamentale per garantire maggiore equilibrio e giustizia nel sistema dei controlli societari.
È tuttavia altrettanto importante fare il punto della situazione in relazione alle ulteriori modifiche normative che sono in via di approvazione, per comprendere appieno l’impatto complessivo della riforma e assicurare un’applicazione coerente e consapevole delle nuove regole».

Favorevole alla riforma che ha visto la sua genesi lo scorso aprile Gianluca Battaglia, consigliere delegato dell’Odcec di Napoli: «Per noi professionisti si tratta di un grande successo, un risultato che valorizza il nostro ruolo e l’impegno profuso nel percorso di riforma. Tuttavia, è fondamentale continuare a confrontarci sui temi ancora aperti, perché sono numerosi i punti interrogativi, sia di natura sostanziale che formale, che questa riforma porta con sé.

È necessario che magistrati e professionisti costruiscano una sinergia sempre più solida, per diventare insieme una categoria di riferimento a supporto del comparto, soprattutto nell’attività di interpretazione e applicazione delle norme civilistiche in materia d’impresa».

Ha parlato di novità nel panorama legislativo Giovanni Agrusti, professore di diritto commerciale all’Università degli Studi di Salerno: «Le innovazioni introdotte richiedono ancora un’attenta analisi per essere pienamente comprese e applicate nella loro portata effettiva.

È tuttavia evidente la volontà del legislatore di rispondere alle istanze avanzate dagli organi rappresentativi di diversi ordini professionali, in particolare dall’Ordine dei Dottori Commercialisti, che da tempo chiedevano una maggiore chiarezza nella distinzione dei ruoli e delle responsabilità tra il sindaco e gli altri organi sociali.
Si tratta di un passo decisivo verso un sistema più equo e coerente, che riconosce la specificità e il valore tecnico del lavoro svolto dai sindaci nelle società di capitali».

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