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Siccità, Sartori (Lombardia): trovata sintesi a tavolo permanente

VideonewsSiccità, Sartori (Lombardia): trovata sintesi a tavolo permanente

La discussione è aspra e tesa ma si pensa a interesse comune

Parma, 15 lug. (askanews) -Al tavolo permanente istituito in Lombardia per la gestione della siccità “a volte c’è una dialettica molto aspra e molto tesa, ma siamo sempre riusciti a trovare una sintesi. Ognuno fa un piccolo passo indietro per cercare di dare un piccolo beneficio che sia di interesse comune”. Lo ha detto l’assessore agli Enti locali della Regione Lombardia, Massimo Sartori, alle Giornate dell’Acqua promosse dall’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po e dall’associazione nazionale per il clima Globe, tecnici e politici si confrontano per fare fronte comune contro la crisi e i cambiamenti climatici.”Per quanto riguarda la siccità – ha spiegato Sartori – noi in Lombardia abbiamo istituito un tavolo permanente dove sono coinvolti tutti gli attori. Infatti l’utilizzo dell’acqua è plurimo: va dai grandi gestori dell’idroelettrico delle dighe che hanno l’interesse a produrre soprattutto quanto la Borsa dell’energia è a valori alti, al sistema dei laghi e del turismo che ha l’interesse della navigazione, fino al comparto dell’agricoltura che ha forti necessità di acqua in determinate stagioni. Quando è poca l’acqua diventa difficile conciliare questi interessi perché vanno in contrasto ed è il motivo per il quale abbiamo istituito questo tavolo permanente; dentro questo tavolo a volte c’è una dialettica molto aspra e molto tesa, ma siamo sempre riusciti a trovare una sintesi. Ognuno fa un piccolo passo indietro per cercare di dare un piccolo beneficio che sia di interesse comune”.”Bisognerà introdurre nuovi sistemi di irrigazione, nuovi tipi di cultura, cercare di risparmiare il più possibile l’acqua e recuperare i reflui – ha aggiunto l’assessore -. Ma naturalmente bisogna fare anche delle azioni” che tengano conto del “dissesto idrogeologico, esondazioni”. La “manutenzione dei fiumi è fondamentale. Noi non possiamo più consentire che nei fiumi ci siano alberi e materiali. Dobbiamo fare una manutenzione ordinaria che ci aiuterà a contenere i fenomeni che abbiamo visto purtroppo anche in questi mesi”.

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