IRAN. TAJANI, “LA SICUREZZA DEGLI ITALIANI È LA PRIORITÀ”
Al terzo giorno di conflitto in Iran, la tensione è altissima. Stati Uniti e Israele continuano l’offensiva, mentre Teheran risponde con missili e droni in tutto il Medio Oriente. Attaccata anche una base Raf a Cipro. A Roma informativa urgente del governo alle Commissioni Esteri e Difesa. Il Ministro Tajani ha ribadito che la “priorità assoluta” è la sicurezza dei cittadini italiani nell’area e ha lanciato un appello alle forze politiche “all’unità”. Per il ministro Crosetto, rientrato da Dubai, “la crisi in corso presenta caratteristiche di elevata intensità, ampiezza e un’evoluzione estremamente rapida” che richiede “attenzione costante e coordinamento con gli alleati”.
POLEMICHE SU CROSETTO A DUBAI: “L’ESCALATION ERA IMPREVEDIBILE”
Non si placano le polemiche sul ministro Crosetto, rimasto bloccato nel weekend a Dubai durante l’escalation in Medio Oriente. In un’intervista a Repubblica, il titolare della Difesa parla di “un evento imprevedibile”. Spiegazione che non convince le opposizioni. “Non ci sentiamo tutelati da questo Governo”, le parole del leader M5S Giuseppe Conte. “Crosetto dovrebbe dimettersi”, rincara il suo vice Patuanelli. Per Elly Schlein Meloni “rivendica l’amicizia con Trump” ma non è stata “neppure avvertita” dell’attacco. La maggioranza respinge le accuse. Da Fratelli d’Italia parlano di “polemiche miserabili” e anche Salvini difende Crosetto: “Mi fido dei miei colleghi e del loro operato”.
EX ILVA. MUORE UN ALTRO OPERAIO A TARANTO, “SCIOPERO IMMEDIATO”
Un operaio della ditta di pulizie dell’indotto ex Ilva, Loris Costantino, di 36 anni, è morto questa mattina dopo una caduta al siderurgico di Taranto da un’altezza di una decina di metri. Il 12 gennaio, in un incidente simile, morì l’operaio 46enne Claudio Salamida. Proclamato con urgenza uno sciopero di 24 ore da Fim, Fiom e Uilm. I sindacati sottolineano che “la perdita di vite umane sul fronte occupazionale rappresenta una ferita che richiede un intervento immediato”. Le sigle sindacali chiedono la fine della fase commissariale e una gestione che veda lo Stato protagonista. Intanto, sul fronte del destino del gruppo, il governo ha convocato i sindacati giovedì mattina a Palazzo Chigi.
ISTAT: PIL INFERIORE ALLE ATTESE; GIORGETTI: “COLPA SUPERBONUS”
Il Pil italiano nel 2025 è cresciuto dello 0,5%. Lo riporta l’Istat stimando che il deficit, in rapporto al Pil, è pari al 3,1%, in miglioramento rispetto al 3,4% del 2024. Il debito invece sale del 137,1% dal 134,7% del 2024. Il valore del Pil è inferiore alle attese, che l’istituto fissava allo 0,7%. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, precisa che si tratta di “un dato provvisorio” prima delle comunicazioni che l’Italia farà all’Ue e attribuisce il calo al “colpo di coda del superbonus condomini”. Per il Movimento Cinque Stelle “sono scuse puerili da chi ha portato l’Italia sull’orlo del baratro”.
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