SENATORE FI ACCUSATO DI MOLESTIE, LA RUSSA APRE INDAGINE
Bufera a Palazzo Madama. Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha avviato una indagine interna dopo le accuse di violenza sessuale rivolte a un parlamentare di Forza Italia. Il caso nasce dalla denuncia di un’imprenditrice, che ha riferito di abusi subiti all’interno degli uffici parlamentari dal senatore Francesco Silvestro. L’esponente azzurro respinge ogni accusa, parlando di totale estraneità ai fatti. Le opposizioni chiedono massima chiarezza. Il capogruppo del Pd Francesco Boccia sottolinea che se le accuse risultassero vere “saremmo di fronte ad un fatto molto grave”.
MATTARELLA: “DIFENDERE LE REGOLE DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE”
“In un quadro di grande incertezza strategica appare fondamentale la difesa del patrimonio di regole di cooperazione e diritto costruito dalla comunità internazionale nel secondo dopoguerra”. A sottolinearlo è il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata della Marina Militare. “Le tensioni e i conflitti dello scenario globale – ha aggiunto il capo dello Stato – stanno mettendo alla prova la credibilità stessa delle organizzazioni internazionali a partire dalle Nazioni Unite”.
PAPA LEONE XIV PARLA AL PARLAMENTO SPAGNOLO
Giornata storica a Madrid. Papa Leone XIV è il primo pontefice a parlare davanti al Parlamento spagnolo. Nel suo discorso ha lanciato un duro monito contro il riarmo globale: “Le armi impongono solo un silenzio temporaneo, non una pace autentica”. Il papa ha inoltre chiesto un controllo etico rigoroso sull’intelligenza artificiale militare e vie sicure per l’accoglienza dei migranti, ribadendo però anche il fondamentale diritto a non dover fuggire dalla propria terra. Per lui una standing ovation di ben sette minuti.
CAPORALATO. CGIL IN PIAZZA: “BASTA CON QUESTO SISTEMA”
Non abbassare i riflettori sul caporalato. Questo l’obiettivo della manifestazione ad Amendolara promossa sabato dalla Cgil a seguito dell’uccisione, lunedì scorso, di quattro braccianti bruciati vivi perché reclamavano i loro diritti. In Calabria hanno sfilato lavoratori, sindacati, politici, amministratori locali. Il segretario Maurizio Landini ha chiesto di porre fine “a questo sistema che trasforma in cenere le persone”. Per il sindacato “non è un problema che riguarda qualche migrante”, siamo di fronte “a un sistema di fare impresa che non è più accettabile”.
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