SCHILLACI: STABILITÀ VALORE PER ITALIA, RAGGIUNTI RISULTATI IMPORTANTI
Nel giorno in cui l’esecutivo diventa il più longevo nella storia della Repubblica, Schillaci ha sottolineato il valore della stabilità politica anche per il sistema sanitario. Sul fronte delle risorse, il ministro ricorda l’aumento del Fondo sanitario nazionale: dai circa 126 miliardi di euro del 2022 ai quasi 143 miliardi previsti nel 2026. Tra gli interventi citati, anche quelli sulle liste d’attesa, le assunzioni e i rinnovi contrattuali del personale sanitario. Schillaci ha inoltre rivendicato 3.170 nuove apparecchiature negli ospedali e oltre un milione e mezzo di over 65 assistiti a domicilio. Il ministro ha però anche ammesso che resta ancora molto da fare, annunciando che a breve sarà presentato anche il nuovo Piano sanitario nazionale.
SPESA. GIMBE: 36 MLD DI GAP CON EUROPA, SANITÀ PUBBLICA AL 6,2% DEL PIL
La sanità pubblica italiana è sempre più lontana dagli standard europei. È quanto emerge dall’analisi della Fondazione Gimbe sui dati Ocse del 2025. La spesa sanitaria pubblica scende al 6,2% del Pil, contro il 7,1% della media europea e Ocse. Un divario che, in termini di spesa pro capite, vale complessivamente oltre 36 miliardi di euro. Nel 2025 l’Italia è al 15esimo posto su 27 Paesi europei dell’area Ocse per spesa sanitaria pubblica pro capite e ultima tra i Paesi del G7: 3.952 dollari per abitante, meno della metà rispetto alla Germania. Secondo Gimbe, il sottofinanziamento sta aggravando liste d’attesa, carenza di medici e disuguaglianze territoriali, spingendo sempre più cittadini verso la sanità privata o a rinunciare alle cure. Nel 2024 sono state 5,8 milioni le persone che hanno rinunciato a visite o esami. Per Gimbe, con la Manovra 2027 serve dunque un cambio di rotta: più risorse e riforme strutturali per il Servizio sanitario nazionale.
PARKINSON. OK UE A HOPLEDO DI ZAMBON PER FLUTTUAZIONI MOTORIE, LANCIO DA OTTOBRE
Una nuova opzione terapeutica per le persone con Malattia di Parkinson e fluttuazioni motorie arriva in Europa. La Commissione europea ha autorizzato l’immissione in commercio di Hopledo, trattamento a base di levodopa e carbidopa a rilascio modificato, sviluppato da Zambon. L’introduzione nei mercati europei è prevista gradualmente a partire da ottobre 2026. La nuova formulazione combina componenti a rilascio immediato e prolungato, con l’obiettivo di garantire un effetto rapido e un controllo più duraturo dei sintomi. L’autorizzazione si basa sui risultati dello studio di fase 3 RISE-PD, nel quale Hopledo ha mostrato un aumento significativo del cosiddetto ‘Good ON’, cioè il periodo in cui i sintomi sono ben controllati, rispetto alla levodopa a rilascio immediato. Secondo i dati citati dall’azienda, oltre l’80% dei pazienti sviluppa fluttuazioni motorie entro dieci anni dall’esordio della malattia.
SCUOLA. ISS: ATTENZIONE AL ‘BACK TO SCHOOL BLUES’, ANSIA E STRESS DA RIENTRO
Prima campanella in arrivo e per bambini e ragazzi può tornare il cosiddetto ‘back to school blues’, la malinconia da rientro che in alcuni casi può trasformarsi in ansia. A lanciare l’allarme è l’Istituto superiore di sanità, che invita a considerare il ritorno in classe come una fase di adattamento, da affrontare con il sostegno di famiglie e scuola. Nei più piccoli può esserci difficoltà a separarsi dai genitori. Crescendo, aumentano le preoccupazioni per rendimento e insegnanti, mentre tra preadolescenti e adolescenti pesano soprattutto amicizie, accettazione ed eventuale esclusione dal gruppo. L’ansia può manifestarsi anche con mal di pancia, mal di testa, disturbi del sonno, irritabilità e difficoltà di concentrazione. L’Iss consiglia quindi di ripristinare gradualmente le routine, garantire sonno e alimentazione regolari e, soprattutto, ascoltare le preoccupazioni senza minimizzarle.
SCUOLA. OMCEO ROMA: COPERTURA VACCINALE È PRIORITÀ, CALDO INTENSO COMPLICA IL RIENTRO
Mancano pochi giorni al ritorno a scuola per 7 milioni di studenti e cresce l’attenzione sulla salute dei minori, soprattutto sul fronte delle vaccinazioni. A riaccendere il dibattito anche il recente caso di una bambina di quattro anni morta a Palermo per difterite, dopo non essere stata sottoposta alle vaccinazioni obbligatorie. Secondo la pediatra Valentina Grimaldi, la ripresa delle lezioni deve diventare un’occasione per rafforzare la prevenzione e verificare lo stato vaccinale dei bambini. Un controllo che, sottolinea, dovrebbe coinvolgere pediatri, famiglie, scuole e servizi sanitari. Tra le priorità anche la gestione del caldo intenso: garantire acqua, pause in ambienti freschi, limitare l’attività fisica nelle ore più calde e monitorare i bambini con patologie croniche. Per la pediatra è inoltre importante prepararsi alla stagione influenzale, favorendo la vaccinazione per ridurre focolai, assenze scolastiche e pressione sui servizi sanitari.
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