HANTAVIRUS ED EBOLA. SCHILLACI IN AULA AL SENATO: NESSUNA EMERGENZA IN ITALIA
“Non c’è alcuna emergenza sanitaria in corso per la popolazione italiana. È un dato chiaro, incontrovertibile”. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, rispondendo in Aula al Senato ad un’interrogazione sull’Hantavirus presentata da FdI. Sul focolaio di Hantavirus legato alla nave Mv Hondius, Schillaci ha spiegato che il caso è stato monitorato fin dal primo momento: attivate subito le Regioni interessate, la sorveglianza sui contatti e inviata una circolare ministeriale. “Il rischio per la popolazione italiana è sempre stato e resta molto basso”, ha evidenziato il ministro. Rassicurazioni anche sul fronte Ebola: “Non c’è alcuna emergenza nel nostro Paese”. Schillaci ha ricordato che Ebola non è un virus respiratorio e non si trasmette per via aerea come il Covid-19.
CALDO E VIRUS. TRASMISSIONE DA ZANZARE CRESCE 20% PER OGNI GRADO IN PIÙ
L’innalzamento delle temperature aumenta la capacità di trasmissione delle arbovirosi perché favorisce la sopravvivenza e la proliferazione delle zanzare e la capacità di replicazione virale di Dengue, Chikungunya e West Nile, malattie trasmesse da insetti vettori. Per ogni grado di temperatura in più, nella fascia tra i 23 e i 32 gradi centigradi, sale infatti di oltre il 20% in media la trasmissibilità. A segnalare l’impatto delle anomalie climatiche sui cicli biologici legati alle condizioni termiche, e la conseguente esposizione di diversi Paesi, inclusa l’Italia, sono stati gli esperti nel corso del congresso dedicato alle arbovirosi e alle sfide che ci attendono per il futuro. All’evento, organizzato a Verona dall’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, hanno preso parte anche rappresentanti del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità.
ALLARME COMMISSIONE UE: IN ITALIA ACCESSO A CURE SEMPRE PIÙ DIFFICILE
Nel Country Report 2026, Bruxelles segnala un peggioramento dell’accesso ai servizi sanitari. Nel 2024 quasi un italiano su dieci ha rinunciato a cure necessarie, contro il 6,3% del 2019. La causa principale sono le liste d’attesa, indicate dal 6,8% dei cittadini. Preoccupa anche il peso della spesa sanitaria privata, superiore alla media europea. La Commissione evidenzia forti divari territoriali tra Nord e Sud e persistenti problemi organizzativi. Sotto pressione il Servizio sanitario nazionale per la carenza di infermieri, medici di famiglia e specialisti. Bruxelles quindi avverte l’Italia: “Senza interventi strutturali, rischiano di aumentare disuguaglianze e difficoltà di accesso alle cure”.
TUMORE POLMONE A PICCOLE CELLULE, UE APPROVA NUOVA TERAPIA MANTENIMENTOLa Commissione Europea ha approvato una nuova opzione terapeutica per il carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso. Via libera alla combinazione di lurbinectedina e atezolizumab come terapia di mantenimento di prima linea. Il trattamento è destinato ai pazienti la cui malattia non è progredita dopo la terapia di induzione standard. L’approvazione segue il parere positivo espresso dall’Agenzia Europea per i Medicinali. Secondo gli oncologi, si tratta di un “passo avanti importante” per una delle forme più aggressive di tumore del polmone. La nuova combinazione potrebbe “contribuire a migliorare gli esiti clinici e ridefinire gli standard di cura in Europa”. Ogni anno nel continente si registrano circa 62mila nuovi casi di microcitoma polmonare. La terapia è già autorizzata in altri 13 Paesi, compresi gli Stati Uniti.
DA EBOLA AD HANTAVIRUS, FARMACISTI OSPEDALIERI A SUPPORTO EMERGENZEI nuovi focolai di Ebola e i casi di Hantavirus riportano l’attenzione sulle malattie infettive emergenti. Secondo la Sifo, è fondamentale “mantenere alta la capacità di risposta e preparazione dei sistemi sanitari”. I farmacisti ospedalieri svolgono un “ruolo strategico nella gestione delle emergenze ad alto impatto biologico”, fa sapere il presidente Arturo Cavaliere. Tra i loro compiti il supporto clinico-organizzativo, la gestione delle scorte e dei dispositivi di protezione. Garantiscono inoltre la continuità terapeutica e collaborano con infettivologi, microbiologi e autorità sanitarie. “Le emergenze infettive richiedono strutture preparate, percorsi condivisi e professionisti capaci di operare in rete- sottolinea ancora Cavaliere- in questo senso, i farmacisti ospedalieri contribuiscono alla definizione di protocolli terapeutici e organizzativi”.
AL BAMBINO GESÙ 50 ANNI DI SCUOLA IN OSPEDALE, 70MILA STUDENTI IN ULTIMI 25 ANNI
Aiutare i bambini e i ragazzi a non perdere il contatto con gli studi, con gli amici e la semplice vita di tutti i giorni anche nel corso di un lungo ricovero in ospedale. È l’obiettivo che da 50 anni guida la Scuola in Ospedale del Bambino Gesù, che ha festeggiato l’importante traguardo durante un evento a Roma. La Scuola del Bambino Gesù ha iniziato la sua attività nell’anno scolastico 1975-76. Da allora, migliaia di ragazzi dalla scuola primaria alla maturità hanno potuto affrontare il futuro con maggiore serenità: dal 2000 al 2025 sono stati seguiti circa 70mila studenti e negli ultimi 6 anni 71 alunni hanno avuto l’opportunità di sostenere l’esame di terza media o di ottenere il diploma di maturità. Nell’ultimo anno scolastico, oltre 4.000 studenti hanno partecipato alla Scuola. “Desidero esprimere il mio vivo apprezzamento per questa iniziativa, che celebra un traguardo di straordinario valore umano, educativo e sociale”, il commento del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
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