ROMA – Donald Trump “ciacca e medica”, si dice a Napoli. Fa il danno e poi cerca un rimedio, dice tutto e il contrario di tutto. Ed è lui che giorno dopo giorno emette il bollettino del cessate il fuoco in Iran. Al momento la tregua è moribonda. Anzi, dice il Presidente degli Stati Uniti, è “in terapia intensiva”.
“Lo definirei debolissimo in questo momento, dopo aver letto quella schifezza che ci hanno mandato – non l’ho nemmeno finito di leggere. Direi che il cessate il fuoco è in condizioni critiche, come se il medico entrasse e dicesse: ‘Signore, il suo caro ha circa l’1% di possibilità di sopravvivere’.”
Poco dopo le dichiarazioni di Trump, il presidente del parlamento iraniano Mohammad Ghalibaf, che ha svolto il ruolo di capo negoziatore nei colloqui, ha scritto su X che le forze armate del suo Paese erano “pronte a dare una risposta adeguata a qualsiasi aggressione”.Secondo alcune fonti del Guardian Trump è ormai frustrato e starebbe valutando la ripresa degli attacchi militari. Fonti vicine alla Cnn riferiscono che il presidente statunitense sta diventando sempre più impaziente a causa delle divisioni interne alla leadership iraniana, che rendono difficile per Washington costringere Teheran a fare concessioni nei negoziati sul nucleare. Ma secondo le stesse fonti, è improbabile che Trump prenda una decisione prima del vertice di Pechino con Xi Jinping.
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