Rafforzata la cooperazione istituzionale e internazionale del progetto
Il progetto “Un farmaco per tutti” raggiunge e supera i 4 milioni di euro complessivamente raccolti, consolidando un percorso che negli ultimi anni ha costruito una rete stabile di cooperazione sanitaria tra territorio, professionisti e rappresentanze istituzionali.
Il traguardo segna un’evoluzione dell’iniziativa: non più solo risposta solidale, ma modello organizzato e continuativo di supporto sanitario, capace di attivare canali istituzionali affidabili, garantire tracciabilità nelle forniture e rispondere in modo strutturato ai fabbisogni segnalati dai presìdi medici.
La collaborazione con il Console Kovalenko si inserisce in questa cornice come elemento di coordinamento e interlocuzione diretta, rafforzando la dimensione internazionale del progetto e rendendo più efficace la gestione delle priorità sanitarie.
«La cooperazione sanitaria non può essere episodica né legata alla contingenza. Deve diventare un’infrastruttura permanente di solidarietà. “Un farmaco per tutti” dimostra che il sistema farmacia, quando lavora in rete con istituzioni e rappresentanze diplomatiche, può contribuire a costruire una vera diplomazia della salute, fondata su competenza, trasparenza e responsabilità.
La nostra visione è rendere strutturale questo modello, affinché l’equità nell’accesso alle cure non sia un obiettivo dichiarato, ma un principio operativo integrato nelle politiche pubbliche», dichiara Vincenzo Santagada, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Napoli e provincia.
Il superamento dei 4 milioni di euro non rappresenta soltanto un dato economico, ma la conferma che una rete territoriale solida, quando è ben coordinata, può generare un impatto duraturo e misurabile nel tempo.



