sabato, Aprile 13, 2024

VIDEO | Auto funebri elettriche e urne-alberi, al Tanexpo l’ultimo saluto si fa green

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BOLOGNA – Dalle auto funebri elettriche alle urne che diventano alberi, le aziende funerarie diventano sempre più green. Non solo, anche la tecnologia fa passi avanti con cimiteri e bare ‘smart’. Ma il settore denuncia: “Siamo bistrattati e in mano a una legge degli anni ’70”, lasciando la regolamentazione in mano alle singole regioni e creando così “disparità di trattamento” da territorio a territorio, che in alcuni casi è preda di “abusivi, nero e persone non formate”. Sono le voci che emergono da Bologna dove si è aperta Tanexpo, la manifestazione del settore funerario e cimiteriale, che fa il punto sulle novità e sullo stato dell’arte del comparto. Passate le difficoltà del periodo post-covid, alla 15esima edizione porta nel quartiere fieristico 225 aziende, di cui il 30% proveniente da 57 paesi da tutto il mondo, con 23.000 metri quadri di superficie espositiva. “Dopo due manifestazioni svolte negli anni scorsi durante un post-pandemia che chiaramente ha avuto un riflesso negativo in tutto l’ambito fieristico, non solo nel nostro, siamo felici di poter tornare a pieno regime- sottolinea Alberto Leanza, presidente di Tanexpo- questi numeri ne fanno la manifestazione leader mondiale del settore funerario e cimiteriale”. Alla cerimonia di questa mattina hanno preso parte anche l’assessore comunale al Welfare Luca Rizzo Nerzi e l’assessore regionale alla Cultura Mauro Felicori.

DURANTE LA MANIFESTAZIONE ANCHE I TANEXPO AWARDS

Da oggi e fino al 6 aprile, il salone, che si svolge in modalità b2b, propone incontri, workshop e iniziative. Tra queste, i Tanexpo Awards per premiare il talento delle aziende espositrici in sei categorie (innovazione, qualità e design, sostenibilità, comunicazione, tech, best stand experience) e la nuova area Tanexpo Tech, che metterà in luce i servizi digitali per l’impresa, il cimitero, i crematori e le famiglie. “Un’edizione volta alla sostenibilità, alla modernità e all’efficienza di un settore in netta crescita e in ripresa e su cui BolognaFiere punta moltissimo”, commenta Alessandra de la Ville sur Illon, direttore del personale e responsabile dell’ufficio legale di BolognaFiere. L’expo di Bologna accoglie un settore che durante la pandemia “ha sofferto, al contrario di quanto forse l’opinione pubblica possa pensare, nonostante un aumento della mortalità e un lavoro difficile da gestire”, prosegue Leanza. Ma in quegli anni, rilancia, “si è vista tutta la mancanza di una legislazione nazionale”, sottolineando che servirebbe “da parte del Governo un’attenzione in più per poter operare in maniera univoca e non con regolamenti regionali che molto spesso si contraddicono”.

Infatti, conferma Salvatore Salemme, presidente di Asso Funeral, associazione di categoria che rappresenta le imprese funebri, il comparto è “molto bistrattato. Noi lavoriamo ancora con una legge obsoleta, vecchia di 34 anni, che a sua volta si rifà a una legge del 1975 per cui stiamo parlando di ere glaciali in termini odierni. Si è messa qualche toppa con qualche legge regionale, ma diciamo che non ha risolto il problema, anzi ha frammentato le cose creando delle diversità di trattamento” a seconda del territorio. Ad esempio, insiste Salemme, “Lombardia o Emilia-Romagna hanno delle leggi più o meno ben fatte che hanno permesso di unificare dei servizi e alle imprese di investire in tranquillità, dando servizi più etici e più professionali alle famiglie”, mentre altre Regioni,, su tutte il Lazio, non hanno alcuna norma, “nessun regolamento, per cui è una giungla invasa da abusivi e addetti al settore non professionali e non formati”, e dove “abusivismo, nero, evasione fiscale la fanno da padrona. Questo si potrebbe risolvere solo con una legge ben fatta e magari nazionale”, conclude Salemme.

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