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Vino, Etilika: nuova sezione interamente dedicata ai dealcolati

AttualitàVino, Etilika: nuova sezione interamente dedicata ai dealcolati

“Per soddisfare richieste di consumatori e mercato in forte crescita”
Milano, 21 mag. (askanews) – Il trend dei dealcolati investe non solo i produttori italiani ma anche la distribuzione: l’enoteca online Etilika, specializzata su vini e liquori Made in Italy, apre infatti una nuova sezione interamente dedicata ai vini dealcolati, “per soddisfare le richieste dei consumatori e di un mercato in forte crescita, attento anche a chi cerca opzioni più salutari e inclusive”. Con il lancio di questa nuova sezione, l’azienda fondata nel 2019 a Roma ha annunciato anche di voler “fare la sua parte per favorire un consumo sempre più responsabile e accessibile a tutti”.
“La selezione delle proposte punta ad offrire un primo nucleo del ‘no alcol best of’ che sarà “costantemente ampliato nei prossimi mesi” ha spiegato l’azienda che oltre a bianchi, rossi, bollicine e rosé, offre anche “spirit” analcolici al gusto gin e limoncello. I produttori sono, tra gli altri, Barone Montalto, Canella, Franclizer, Hoffstatter, Pallini, Tanqueray e Zaccagnini.
Secondo uno studio dell’Iwsr sui dieci principali mercati mondiali del settore (Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Brasile, Canada, Francia, Germania, Giappone, Spagna e Sudafrica), il mercato globale della dealcolizzazione tra il 2023 e il 2027 vedrà stabilizzare la propria crescita verso un 6% annuo in termini di volumi, raggiungendo i 30 miliardi di dollari entro il 2025, con circa il 70% rappresentato dalla birra analcolica. La ricerca identifica Millennial e Gen Z come target di bevitori con una crescita maggiore in termini di volumi.
“L’apertura di una sezione dedicata ai prodotti dealcolati mostra il nostro costante impegno per anticipare i trend del mercato, dato che nel mondo questa tendenza è ormai affermata” ha commentato Michele Trotta, co-founder di Etilika, spiegando che “questa nuova proposta si inserisce perfettamente nella nostra filosofia” e che “negli ultimi mesi abbiamo ricevuto diverse richieste di dealcolati sia da nostri clienti del mondo della ristorazione che da privati ed abbiamo percepito un potenziale mercato crescente che, oltre agli astemi, interessa donne in gravidanza, persone con condizioni di salute specifiche, chiunque per lavoro o per sicurezza deve evitare l’assunzione di alcolici senza sacrificare buona parte del gusto legato al prodotto, chi non può assumere alcolici per motivi religiosi e via dicendo”.
“La sfida del dealcolato derivato dall’uva rappresenta pertanto un completamento ideale del nostro portfolio con proposte di grande piacevolezza che si rivolgono non solo al consumatore finale, ma anche a tutto il canale Horeca, a cui diamo grande attenzione” ha proseguito Trotta, concludendo “devo ammettere che il mio iniziale scetticismo è stato superato da una serie di assaggi piuttosto sorprendenti indice della grande cura e attenzione che diversi produttori hanno iniziato a dedicare al settore”.

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